QUANDO SENTI DI ESSERE VENUTA A PORTARE QUALCOSA NEL MONDO... MA NON LO STAI INCARNANDO ANCORA
C’è un pensiero che torna spesso, magari sotto la doccia, mentre cammini da sola o poco prima di addormentarti; un pensiero semplice, quasi scomodo da dire ad alta voce:
“Perché vedo persone fare questo lavoro con molta meno profondità di me eppure vengono scelte? Perché quando sono con una persona sento di avere tantissimo da dare, ma appena sono fuori da un contesto protetto e devo parlare di me mi blocco?”
Perché il tuo desiderio non è semplicemente essere brava
È svegliarti la mattina e sapere che il lavoro che farai quel giorno è il luogo in cui puoi essere completamente te stessa.
È aprire la tua agenda e vedere persone che hanno scelto proprio te, non perché hai imparato a convincerle, ma perché riconoscono il valore di ciò che porti.
È ricevere un messaggio che dice: “Quello che hai creato ha cambiato qualcosa nella mia vita.”
È non doverti più dividere tra ciò che ami e ciò che ti permette di vivere.
È smettere di adattare continuamente il tuo desiderio a ciò che ti sembra possibile e iniziare, finalmente, a costruire una realtà che gli assomigli.
Perché, se sei sincera, non è il talento che ti manca: quello che ti fa male è vedere che non è pienamente riconosciuto.
Il sogno che quasi non dici a nessuno
A volte ti sorprendi a immaginare non semplicemente a vivere di ciò che fai, ma di vedere quanto lontano potrebbe arrivare il tuo modo.
Un lavoro che porta completamente la tua firma, persone che arrivano proprio per il modo in cui tu vedi le cose, abbastanza denaro da non dover trasformare ogni scelta creativa in una questione di sopravvivenza e la libertà di seguire quelle intuizioni che oggi senti chiaramente, ma che continui a ridimensionare quando non sai ancora come potranno funzionare.
Perché forse non si tratta solo di “farcela”, ma scoprire cosa puoi creare quando smetti di misurare il tuo desiderio sulla base di ciò che ti sembra possibile per te.
Poi, quasi nello stesso istante, qualcosa dentro di te abbassa il volume.
Ti dici che sarebbe meglio essere realista. Che sarebbe già tanto riuscire a vivere del tuo lavoro, che, forse, quella vita è per donne più avvantaggiate, più sicure, più carismatiche, più pronte di te.
E quasi senza accorgertene inizi ad abbassare il volume del tuo desiderio, fino a convincerti che non è poi così importante.
Ed è così che, poco alla volta, non rinunci al tuo desiderio: lo metti in una scatola.
Fino a renderlo abbastanza piccolo da non spaventarti più.
Questo è stato il filo rosso della mia vita
Per molto tempo ho pensato che mi mancasse ancora qualcosa:
Un’altra formazione, più esperienza, più chiarezza, un modo migliore per raccontare quello che facevo, perché dentro di me sentivo con forza di avere qualcosa da portare nel mondo. Eppure, guardando la mia vita, quella certezza sembrava non avere ancora una forma
Vedevo persone meno preparate esporsi con naturalezza, costruire progetti, essere scelte, vivere del loro lavoro, e io continuavo a chiedermi cosa mi stesse sfuggendo.
Oggi so che non era il talento a mancare, ma un’impalcatura invisibile capace di sostenerlo quando iniziava davvero a prendere spazio nella realtà.
Perché finché qualcosa vive dentro di te come intuizione è relativamente semplice sentirne la verità.
Il passaggio scomodo arriva quando devi darle un prezzo, raccontarla davanti a più persone, fare una proposta e non sapere quale sarà la risposta, oppure seguire un’idea che senti profondamente tua senza avere ancora davanti qualcuno che ti dimostri che può funzionare.
È lì che scopri da quale posizione stai realmente portando fuori il tuo talento.
E questo non vuol dire che tu ti stia fermando: magari continui a lavorare, creare, studiare, pubblicare, ma inizi a modificare un’idea che fino a poco prima sentivi chiaramente, aggiungi spiegazioni a un prezzo che avevi già deciso, oppure lasci che un risultato più lento del previsto abbassi il volume di ciò che desideravi.
È questo il punto più interessate, perché quando aumenta l’energia che vuoi portare nella materia, deve aumentare anche la tua capacità di contenerla senza perdere il baricentro.
Il punto in cui molte persone si fermano
Le donne che arrivano da me non devono scoprire il loro talento, perché lo conoscono già: quello che le fa soffrire è altro.
È guardare persone meno preparate essere scelte e chiedersi, in silenzio, “Perché io no?”.
È aprire Instagram e pensare: “Quello che porto è più profondo di questo… allora perché continuo a sentirmi invisibile?”
È immaginare la vita che potrebbero costruire e domandarsi se avranno mai davvero il coraggio di prendersela
Con la paura che, per essere viste, dovranno snaturarsi o rinunciare proprio a ciò che le rende uniche.
Così continuano a rimandare, dicendosi che manca ancora qualcosa: un’altra formazione, più esperienza, il momento giusto, quando in fondo sanno che ciò che stanno aspettando non è un’altra competenza, ma il permesso di occupare davvero il proprio posto.
Ed è così che il talento rimane sospeso tra la donna che sentono di essere e la vita che continuano a vivere, non perché manchi valore, ma perché nessuno ci insegna che, a un certo punto, il talento smette di chiedere di essere compreso e inizia a chiedere di essere sostenuto.
TELOS - I 7 CODICI DEL TALENTO
TELOS nasce nel punto esatto in cui ciò che senti di essere venuta a portare deve iniziare a prendere più spazio nella materia.
Perché più il tuo talento esce dal tuo spazio protetto e incontra clienti, denaro, comunicazione, visibilità e la risposta del mondo, più diventa importante costruire dentro di te quella struttura che ti permette di continuare a sentirne la direzione senza perdere il tuo centro.
Non lavoreremo per renderti impermeabile a ciò che accade fuori, perché sarebbe una protezione, ma lavoreremo perché tu possa riconoscere quello che si attiva, attraversarlo e tornare ogni volta alla domanda che per me cambia completamente il gioco:
da quale posizione lo sto facendo?
Perché puoi attraversare un dubbio senza trasformarlo in una direzione.
Puoi ricevere un no senza farne una misura del valore della tua opera.
Puoi accorgerti che stai cercando di convincere e tornare alla verità da cui volevi parlare.
Puoi non sapere ancora come prenderà forma un’intuizione e darle abbastanza spazio perché emerga your way, invece di riempire immediatamente quel vuoto con il modo di qualcun altro.
Se senti che è il momento
Ho creato TELOS – I 7 Codici del Talento per le donne che si trovano esattamente qui:
Non stanno cercando un altro corso ma il passaggio che permetta al loro talento di smettere di essere una possibilità e diventare una realtà.
Sentono di avere qualcosa di prezioso da portare nel mondo e non sono più disposte a lasciarlo nel campo degli infiniti potenziali.
Se sei arrivata fin qui, probabilmente una parte di te ha già smesso di cercare conferme: sta cercando il coraggio di scegliere.
Perché la domanda non è se hai talento, ma è
quanta parte della tua vita sei ancora disposta a lasciare nel campo degli infiniti potenziali, aspettando il giorno in cui ti sentirai finalmente pronta?
Ed è proprio per accompagnarti in questo passaggio che ho creato TELOS.
Dopo questa masterclass sarai in grado di:
- riconoscere chi sta guidando la tua scelta proprio nei momenti in cui stai per fare un next step;
- vedere cosa accade alla tua energia quando entrano in gioco prezzo, esposizione, giudizio e risposta del mondo, e come tornare al tuo baricentro;
- distinguere quando stai comunicando dalla verità e quando, quasi senza accorgertene, stai spiegando per essere capita o convincere;
- riconoscere il lato ombra del talento e smettere di chiedergli di restituirti continuamente valore attraverso clienti, riconoscimento o risultati;
- creare l’impalcatura invisibile attraverso cui ciò che senti può trovare direzione, confini e una forma concreta senza perdere la sua nota.
All’inizio di questa pagina siamo partite da una domanda quasi scomoda:
“Perché vedo persone con molta meno profondità di me essere scelte… e io no?”
TELOS non nasce per insegnarti a diventare più simile a loro, ma per portarti nel punto in cui quella domanda comincia a perdere importanza, perché non stai più guardando fuori per capire quanto spazio puoi prendere, come dovresti comunicare o quale forma dovrebbe avere ciò che fai.
Stai iniziando a scoprire quanto lontano può arrivare il tuo modo.
E ciò che fino a oggi hai sentito come possibilità può iniziare a diventare qualcosa che riconosci nella tua vita, nel tuo lavoro, nel denaro che ricevi e nell’impatto che crei.

