QUANDO SENTI DI ESSERE VENUTA A PORTARE QUALCOSA NEL MONDO... MA LA TUA VITA NON LO RACCONTA ANCORA.
C’è un pensiero che torna spesso, magari sotto la doccia, mentre cammini da sola o poco prima di addormentarti; un pensiero semplice, quasi scomodo da dire ad alta voce:
“Perché vedo persone fare questo lavoro con molta meno profondità di me eppure vengono scelte? Perché quando sono con una persona sento di avere tantissimo da dare, ma appena sono fuori da un contesto protetto e devo parlare di me mi blocco?”
Perché il tuo desiderio non è semplicemente essere brava
🔷 È svegliarti la mattina e sapere che il lavoro che farai quel giorno è il luogo in cui puoi essere completamente te stessa.
🔷 È aprire la tua agenda e vedere persone che hanno scelto proprio te, non perché hai imparato a convincerle, ma perché riconoscono il valore di ciò che porti.
🔷 È ricevere un messaggio che dice: “Quello che hai creato ha cambiato qualcosa nella mia vita.”
🔷 È non doverti più dividere tra ciò che ami e ciò che ti permette di vivere.
🔷 È smettere di adattare continuamente il tuo desiderio a ciò che ti sembra possibile e iniziare, finalmente, a costruire una realtà che gli assomigli.
Perché, se sei sincera, non è il talento che ti manca: quello che ti fa male è vedere che non è pienamente riconosciuto.
Il sogno che quasi non dici a nessuno
A volte ti sorprendi a immaginare una vita che subito dopo ridimensioni.
Una vita in cui il tuo lavoro genera impatto, libertà e abbondanza senza costringerti a diventare qualcuno che non sei.
Una vita in cui non devi più spiegare continuamente il valore di ciò che fai, perché sono le persone a riconoscerlo.
Una vita in cui apri la tua agenda e trovi appuntamenti con persone che hanno scelto proprio te, in cui il tuo lavoro ti rappresenta davvero e il denaro non è più qualcosa che rincorri, ma una naturale conseguenza del valore che stai portando.
Ti immagini di creare con più libertà, di avere il coraggio di seguire le intuizioni che oggi continui a rimandare e di costruire una realtà che assomigli finalmente alla donna che senti di essere.
Poi, quasi nello stesso istante, qualcosa dentro di te abbassa il volume.
Ti dici che sarebbe meglio essere realista. Che sarebbe già tanto riuscire a vivere del tuo lavoro, che, forse, quella vita è per donne più avvantaggiate, più sicure, più carismatiche, più pronte di te.
E quasi senza accorgertene inizi ad abbassare il volume del tuo desiderio, fino a convincerti che non è poi così importante.
Ed è così che, poco alla volta, non rinunci al tuo desiderio: lo metti in una scatola.
Fino a renderlo abbastanza piccolo da non spaventarti più.
Questo è stato il filo rosso della mia vita
Per molto tempo ho pensato che mi mancasse ancora qualcosa:
Un’altra formazione, più esperienza, più chiarezza, un modo migliore per raccontare quello che facevo, perché dentro di me sentivo con forza di avere qualcosa da portare nel mondo. Eppure, guardando la mia vita, quella certezza sembrava non avere ancora una forma
Vedevo persone meno preparate esporsi con naturalezza, costruire progetti, essere scelte, vivere del loro lavoro, e io continuavo a chiedermi cosa mi stesse sfuggendo.
Oggi so che non era il talento a mancare ma una postura capace di sostenerlo.
Perché un talento, quando inizia a chiedere spazio nella realtà, mette in discussione tutto: l’identità con cui ti sei raccontata fino a quel momento, il bisogno di essere approvata, la paura di essere vista, il rapporto con il denaro, il diritto di occupare il tuo posto.
Quando ho smesso di aspettare di sentirmi pronta e ho iniziato a costruire quella struttura interiore, qualcosa è cambiato: il talento ha smesso di essere un’intuizione e si è concretizzato in forme riconoscibili dal mondo nel loro valore.
Non perfette, ma profondamente mie.
Il punto in cui molte persone si fermano
Le donne che arrivano da me non devono scoprire il loro talento, perché lo conoscono già: quello che le fa soffrire è altro.
È guardare persone meno preparate essere scelte e chiedersi, in silenzio, “Perché io no?”.
È aprire Instagram e pensare: “Quello che porto è più profondo di questo… allora perché continuo a sentirmi invisibile?”
È immaginare la vita che potrebbero costruire e domandarsi se avranno mai davvero il coraggio di prendersela
Con la paura che, per essere viste, dovranno snaturarsi o rinunciare proprio a ciò che le rende uniche.
Così continuano a rimandare, dicendosi che manca ancora qualcosa: un’altra formazione, più esperienza, il momento giusto, quando in fondo sanno che ciò che stanno aspettando non è un’altra competenza, ma il permesso di occupare davvero il proprio posto.
Ed è così che il talento rimane sospeso tra la donna che sentono di essere e la vita che continuano a vivere, non perché manchi valore, ma perché nessuno ci insegna che, a un certo punto, il talento smette di chiedere di essere compreso e inizia a chiedere di essere sostenuto.
TELOS - I 7 CODICI DEL TALENTO
Non per aiutarti ad avere più talento, ma per accompagnarti a diventare la donna capace di sostenerlo, affinché possa finalmente prendere forma nella tua vita, nel tuo lavoro e nell’impatto che senti di essere venuta a portare nel mondo.
Questo è il passaggio che faremo insieme:
◇ smettere di cercare il tuo valore nello sguardo degli altri e iniziare a riconoscerlo prima tu, così da non ridimensionarti ogni volta che arriva il momento di mostrarti.
◇ proteggere la tua energia e i tuoi confini invece di disperderli nel bisogno di piacere, di convincere o di ricevere conferme,
◇ riconoscere il sabotaggio non come la prova che non sei pronta ma come il punto esatto in cui la tua identità ti sta chiedendo di espandersi e lasciare andare quel perfezionismo che, con il volto della prudenza, continua a tenere la tua vita in attesa.
Se senti che è il momento
Ho creato TELOS – I 7 Codici del Talento per le donne che si trovano esattamente qui:
Non stanno cercando un altro corso ma il passaggio che permetta al loro talento di smettere di essere una possibilità e diventare una realtà.
Sentono di avere qualcosa di prezioso da portare nel mondo e non sono più disposte a lasciarlo nel campo degli infiniti potenziali.
Se sei arrivata fin qui, probabilmente una parte di te ha già smesso di cercare conferme. Sta cercando il coraggio di scegliere.
Perché la domanda non è se hai talento, ma è
quanta parte della tua vita sei ancora disposta a lasciare nel campo degli infiniti potenziali, aspettando il giorno in cui ti sentirai finalmente pronta.
Ed è proprio per accompagnarti in questo passaggio che ho creato TELOS.
Durante questa masterclass comprenderai
– cosa ti trattiene davvero ogni volta che provi a fare un passo avanti,
– imparerai a leggere il sabotaggio senza identificarlo con il tuo valore,
– troverai una direzione che non ti chieda di diventare qualcun’altra
– costruirai le basi interiori per dare al tuo talento una forma concreta, riconoscibile e sostenibile.
Perché il talento non ha bisogno che tu diventi perfetta, ma che tu smetta di lasciare la vita che è venuto a creare nel campo degli infiniti potenziali.
Se senti che è arrivato il momento di darle finalmente una forma nuova, entra in TELOS
Fra sei mesi potrai essere ancora qui, a chiederti perché continui a sentirti pronta quando accompagni gli altri e mai quando è il momento di scegliere te stessa.
Oppure potrai guardarti indietro e riconoscere che la vita che oggi chiami “potenziale” ha finalmente iniziato a prendere forma.
Perché la domanda non è se hai talento ma è:
quanto ancora vuoi lasciarlo nel campo degli infiniti potenziali, prima di permettergli di diventare la tua vita?
